Referendum contro l’Italicum: al via la raccolta delle firme

VOLANTINO FRONTE ITALICUM CON SIMBOLOPrende l’avvio la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle norme della Legge elettorale 52/2015 – Italicum.

La raccolta delle firme è il secondo passaggio dopo la presentazione, il 10 dicembre scorso in Corte di Cassazione, di due quesiti di abrogazione parziale della legge 6 maggio 2015 n. 52 “Italicum”. Il primo quesito è sul voto bloccato ai capilista e le candidature plurime; il secondo è sul premio di maggioranza e il ballottaggio senza soglia.

Due meccanismi che stravolgono i principi costituzionali del voto libero e uguale e della rappresentanza democratica, il cui carattere fondante per la democrazia la Corte costituzionale aveva già sottolineato nella dichiarazione di illegittimità del Porcellum, con la sentenza n. 1/2014.

Il Comitato promotore della campagna referendaria è presieduto dal professor Massimo Villone, e ha quale presidente onorario il prof. Stefano Rodotà

Per saperne di più e trovare i la dislocazione dei banchetti dove poter firmare si può visitare il sito: www.referendumitalicum.it

 

4 risposte a “Referendum contro l’Italicum: al via la raccolta delle firme

  1. Salve Italia “dei padri della patria che hanno trasgredito mezzo codice penale”
    Guardatelo bene nella foto. Lui si chiama Denis Verdini, ex macellaio fiorentino, oggi senatore della repubblica italiana. Un essere squalificabile che nel mondo politico anglosassone verrebbe gettato nel mare del nord insieme alle foche.
    Sei imputazioni per svariati reati eppure, accompagnato dalla sua cricca, calpesta i corridoi di antichi palazzi, cuore della democrazia .
    Naturalmente non ci facciamo meraviglia visto che nei decenni trascorsi il parlamento italiano è sempre stato raffigurato come un mercato delle vacche.
    Ma, qui, siamo di fronte ad uno stravolgimento di una costituzione definita la più bella del mondo ( che poi non è la realtà che vi viene raccontata) .
    Un super imputato, probabilmente condannato per gravi reati, si tramuterà in un padre della patria, visto che ha votato le riforme costituzionali e sosterrà il si al prossimo referendum.
    Un parlamento occupato da un premier privo del consenso popolare. Una parte di maggioranza di governo ritenuta illegittima dalla Consulta.
    Queste persone, con l’ausilio di un presidente della repubblica “Gost” e un ex presidente della repubblica che non vuole rendere l’anima a Dio, finiranno di fare a pezzi non solo la costituzione ma la stessa democrazia parlamentare.
    Che il popolo italiano si sia da sempre comportato da gregge bisognoso di un pastore è risaputo.
    Quando cittadini italiani in epoca di referendum a salvaguardia dell’ambiente, preferiscano fare due KM di fila per del pollo fritto, sbattendosi anche del loro mare, fa capire che molto in tema di educazione civica.
    Al referendum di ottobre sulle riforme costituzionali, quest’esempio di italianità finirà per far vincere un cialtrone toscano e allora forse si capirà meglio che in fondo un popolo ignavo va trattato come il pastore decide.
    Mi iscriverò ai comitati per il, NO. Farò la mia battaglia, perderò o vincerò..vedremo ma, quel giorno non andrò per funghi o a cavallo nella brughiera inglese.
    Bye dalla terra libera di Bruce:

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