PIATTAFORMA OPERATIVA ASSUNTA DAL COORDINAMENTO VENETO PER LA COSTITUZIONE

Si è svolta lo scorso 31 ottobre 2015 a Rovigo l’assemblea regionale del Coordinamento Veneto per la Costituzione che ha visto la partecipazione – provenienti da tutte le province venete – di singoli cittadini e di rappresentanti dei Comitati locali come il Comitato polesano per la Costituzione, delle associazioni come ANPI di Rovigo e Treviso, FIOM-CGIL Veneto, Venezia e Treviso, Giuristi Democratici di Padova, Comitato “Giuristi democratici per la difesa della costituzione” di Verona, Libertà e Giustizia di Padova, Rete per la Costituzione di Venezia, nonché componenti del Coordinamento nazionale per la Democrazia Costituzionale.
Il Coordinamento Veneto per la Costituzione ha adottato alcune linee operative da attuare in ogni territorio della Regione per contrastare l’aggressione ai diritti fondamentali dei cittadini portata avanti dall’attuale governo Renzi: attraverso quello che viene fatto passare come un “sistema di riforme” (DDL costituzionale, legge elettorale Italicum, legislazione sul lavoro denominata Jobs Act, “Riforma della buona scuola”, legge cosiddetta Sblocca Italia) si sta ponendo in atto lo smantellamento della Carta costituzionale, delle garanzie e dei diritti, dei principi fondativi della convivenza democratica.
Il Coordinamento Veneto per la Costituzione ha deciso di impegnare le proprie forze per diffondere l’informazione tra i cittadini e promuovere la loro partecipazione in vista dei referendum previsti tra il 2016 e il 2017, attuando così a livello regionale la campagna avviata dal Coordinamento nazionale per la Democrazia Costituzionale.
La prossima assemblea regionale del CVC è prevista per il 14 novembre 2015 a Treviso.

Coordinamento Veneto per la Costituzione

PIATTAFORMA OPERATIVA ASSUNTA DAL

COORDINAMENTO VENETO PER LA COSTITUZIONE

ROVIGO 31 OTTOBRE 2015

Il Coordinamento Veneto per la Costituzione riunito a Rovigo il 31 ottobre 2015, presenti rappresentati da tutte le province venete, ha deciso all’unanimità di assumere il documento proposto dal Comitato polesano con alcune modifiche e integrazioni.

Si intendono promuovere una serie di azioni concrete con cui scandire ed accompagnare l’azione di contrasto delle cosiddette riforme costituzionali, in realtà presa del potere di Renzi, del suo partito, dei suoi alleati. In particolare, facendo così seguito sia alle indicazioni contenute nella piattaforma organizzativa del Coordinamento Veneto, sia alle decisioni prese nell’assemblea pubblica del 30 settembre scorso, è stato confermato di impegnare ogni nostro sforzo in due direzioni:

INFORMAZIONE E COINVOLGIMENTO dei cittadini, singoli e nelle forme associate, con iniziative pubbliche e con dibattiti. ANCHE PUNTANDO A DISCUSSIONI NELLE ISTITUZIONI LOCALI (comuni) grazie a o.d.g. e mozioni che stanno già circolando e che dovremo far diventare occasione di confronto, contatto, coinvolgimento e di chiarezza sulla vera posta in gioco dietro la Riforma: i diritti, la nostra rappresentanza, la capacità di decidere e controllare la vita democratica del paese.

UNA CAMPAGNA CONTRO LO SPOSSESSAMENTO DEI DIRITTI DEMOCRATICI E PER IL LORO EFFETTIVO RIPRISTINO, ATTRAVERSO L’APPLICAZIONE DELLA COSTITUZIONE.

Questo è il lavoro più impegnativo. Prevede che, per salvarci da verticalizzazione delle decisioni, svuotamento della rappresentanza, impoverimento e snaturamento dei luoghi decisionali del territorio, concentrazione del potere e elusione dei controlli, si punti a far crescere proposte, idee verso una riappropriazione e una rivendicazione dei diritti.

Tenendo presente la priorità della difesa della Democrazia, attraverso i ricorsi e i probabili referendum contro le Contro-Riforme istituzionali, il Coordinamento Veneto per la Costituzione intende impegnarsi su aspetti tematici che partano dai bisogni percepiti dalla popolazione come evidenze dei diritti costituzionali disattesi o, peggio, violati. Il Coordinamento dunque intende impegnarsi, attraverso un lavoro per gruppi, prima, e di proposte in assemblee pubbliche, poi, su più fronti: sanità pubblica, lavoro, legalità e ambiente, fatta salva la decisione di ogni territorio di valutare quale sia la priorità del territorio stesso. Spunti per il lavoro possono essere:

  1. Come pensiamo si debba gestire la sanità fuori dalla visione azienda di oggi, perché sia davvero pubblica e controllata dai cittadini.
  2. Cosa succede al lavoro nei territori, che faccia ha, quanti occupati stabili, quanti occupati tramite jobs act, quanti senza lavoro, quanti appalti e sub appalti circolano da noi. Costruire un quadro per capire dove e come intervenire per la tutela del lavoro secondo Costituzione.
  3. Contro il dilagare della corruzione proponiamo di impegnarci e di cercare appoggi per rendere effettivo, con valore e forza di legge, l’art. 54 della Carta, per punire e perseguire chi eserciti una funzione pubblica senza rispondere ai requisiti di DISCIPLINA e ONORE indicati dalla disposizione costituzionale.
  4. Quali sono le priorità di difesa ambientale e come poter interconnettere la difesa dell’ambiente con la promozione del lavoro e lo sviluppo di una economia solidale, attenta alla salute e all’ambiente.

Il Coordinamento Veneto per la Costituzione, inoltre, aderisce all’unanimità all’Iniziativa “Verso il Referendum NO TRIV” che si terrà a Roma domenica 8 novembre 2015, sostenendo l’avvio del referendum che si potrebbe tenere, passato il vaglio della Cassazione e della Consulta, nella primavera 2016, prima tappa di una stagione referendaria lunga e importante.

Infine il Coordinamento aderisce all’unanimità alla manifestazione nazionale indetta dalla FIOM a Roma il 21 novembre 2015 per contrastare la politica economica e sociale del governo.

Sappiamo benissimo che tutto questo non sarà facile. Sappiamo che troveremo a contrastarci non solo l’azione contraria dei sostenitori di Renzi e delle sue riforme, assieme ad una stampa più che favorevole, ma anche il preoccupante ed innegabile silenzio che si registra da parte di molti soggetti collettivi locali e nazionali che evitano di pronunciarsi e persino di confrontarsi con noi.

Lo faremo comunque con tutte le nostre forze e chiedendo aiuto a tutti coloro che si dichiarino disponibili. Politici, amministratori, parlamentari compresi.

Ogni provincia valuterà l’avvio di gruppi di lavoro e seguirà con attenzione i risultati sul territorio delle proposte di discussione e di presa di contatti politici con amministratori locali, come valuterà se dar vita ad un gruppo locale che promuova proposte e idee tramite FB e la rete.

Il Coordinamento infine intende rafforzare i rapporti con la Rete nazionale per la Costituzione, con il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, con i comitati referendari che stanno nascendo e nasceranno e tutti coloro che lavorano in difesa dei diritti e delle garanzie costituzionali e della democrazia.

Coordinamento Veneto per la Costituzione

LEGGE ELETTORALE
E RIFORMA COSTITUZIONALE
UN ATTACCO AI PRINCIPI ISTITUZIONALI CARDINE DELLA REPUBBLICA
Breviario delle ragioni del NO
a cura di Giuristi Democratici

Senza titolo

2 risposte a “PIATTAFORMA OPERATIVA ASSUNTA DAL COORDINAMENTO VENETO PER LA COSTITUZIONE

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